Personaggi Storici

Ultima modifica 21 marzo 2020

ENRICO COCCHIA
(Avellino, 6 giugno 1859 –  Napoli, 13 agosto 1930)
Insigne latinista, insegnò Letteratura Latina all'Università di Napoli, della quale fu anche Rettore.
Fu Direttore dell'Istituto L'Orientale di Napoli dal 1900 al 1914.
Membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, Socio dell'Accademia delle Scienze di Napoli, Socio dell'accademia di Archeologia, dell'Accademia delle Scienze e Arti di Padova.
Il 24 novembre 1913 fu nominato Senatore del Regno.
Intorno al 1930, in occasione del bimillenario delle Celebrazioni Virgiliane, fu il promotore e l'artefice della sistemazione del Parco Vergiliano di Napoli, complesso monumentale di grande interesse archeologico e storico, a lungo proprietà privata, poi acquisita dallo Stato.
Nel 1900, quale rappresentante della Reale Accademia di Archeologia e Lettere di Napoli, fece parte nel 1900 della commissione che presenziò alla riesumazione della salma di Giacomo Leopardi a Napoli, insieme al senatore Filippo Mariotti, in rappresentanza del governo e del professor Francesco Moroncini, in rappresentanza della famiglia Leopardi.
Fra le sue numerose pubblicazioni va ricordata soprattutto La tomba di Virgilio in cui raccolse le prove a testimonianza dell'attendibilità dell'esatta ubicazione del sepolcro del poeta.
Gli sono state intitolate scuole ad Avellino e a Cesinali. Strade e piazze gli sono state intitolate ad Avellino, Benevento e Napoli.

 

FRATELLI ROCCO E DOMENICO COCCHIA

Rocco Cocchia
In religione Rocco di Cesinali (Cesinali, 30 Aprile 1830 – Chieti, 19 Dicembre 1900) è stato un arcivescovo cattolico italiano.
Fratello di Domenico, anche lui frate cappuccino e vescovo di Cerignola, nacque da una illustre famiglia di Cesinali nel 1830: nel 1846 entrò nell'ordine dei cappuccini e nel 1853 venne ordinato sacerdote.
Partecipò come consulente teologico al Concilio Vaticano I; fu responsabile dell'attività missionaria del suo ordine tra il 1870 e il 1872.
Il 13 luglio 1874 papa Pio IX lo elesse vescovo titolare di Oropo e lo nominò delegato apostolico in Venezuela e nella Repubblica Dominicana: ricevette l'ordine episcopale il 26 luglio successivo.
Fu il responsabile dei lavori di restauro nella cattedrale di Santo Domingo durante i quali vennero rinvenuti i presunti resti del corpo di Cristoforo Colombo, di cui autenticò le reliquie (ma di Colombo si conserva un'altra tomba a Siviglia).
Il 15 luglio 1878 venne promosso arcivescovo titolare di Sirace; fu poi eletto arcivescovo metropolita di Otranto (9 agosto 1883) e il 23 maggio 1887 venne trasferito alla sede di Chieti, dove avviò una riorganizzazione della vita ecclesiale culminata nella celebrazione del primo sinodo teatino-vastese e, grazie ad un accordo con le autorità civili, fece riaprire il seminario.
Morì a Chieti nel 1900: il suo corpo nel 1927 venne traslato nella sua città natale dove venne inumato nella chiesa di San Rocco.

Domenico Cocchia
(Cesinali  il 10 luglio 1843 -  Ascoli 18 novembre 1900)
Fu ordinato sacerdote a Parma nel 1866. Fu missionario per tre anni in Inghilterra e da qui si imbarcò per gli Stati Uniti d’America.
il 23 maggio 1887 fu trasferito alle Diocesi unite di Ascoli Satriano e Cerignola. Ricostruì il Seminario di Ascoli sull’area dell’antico e medievale Monastero di Via Carrara dandogli l'attuale aspetto e aggiungendo due dormitori e dieci aule scolastiche e recuperò il Monastero di S. Maria del Popolo.
Gli è stato eretto un monumento funebre nella Cattedrale di Ascoli Satriano dove Mons. Cocchia viene ricordato come “misericorde”.
Il 18 novembre 1910 vengono traslate le spoglie dal cimitero di Ascoli alla Cattedrale di Ascoli dove fu tumulato in un bel monumento, opera dello scultore De Chirico.

CARMINE FERDINANDO VENEZIA
Autodidatta poliedrico e geniale, Carmine Fernando Venezia nasce  il 15 Novembre 1925 a Cesinali (AV), paese dove ha vissuto e operato.
Architetto storico, saggista, poeta, scultore, pittore, compositore, regista, drammaturgo, eccelso conoscitore del greco, latinista insigne, ha realizzato varie opere monumentali in Italia e all’estero.
Ha partecipato a numerose mostre nazionali ed internazionali. E’ noto anche per la sua attività di scrittore, drammaturgo e musicista.
Fondò negli anni ’50 in città, il Gruppo d’Arte Drammatica “Eleonora Duse”, con cui portò in scena nel 1961 la sua opera più toccante: “Una sera a Mauthausen”.
Negli stessi anni ebbe larga popolarità per la rappresentazione del “Venerdì Santo”, un evento che coinvolgeva centinaia di persone tra attori e figuranti.
Tra le sue sculture. il Monumento ai “Marinai Caduti” di Piazza Macello ad Avellino e l’ “Ara Internazionale della Pace” nella frazione Acquavella di Casalvelino del Cilento.
Accademico M.O. Coordinatore gen. e oratore delle Associazioni d’Arma d’Irpinia. Laurea H.C. in scienze umanistiche. Studioso e docente di fonetica italiana.
Muore all’età di 80 anni a Cesinali (AV) il 16 Febbraio 2006.