Covid - 19 - Aggiornamento - Nuova Autocertificazione - Chiarimenti

Pubblicato il 27 marzo 2020 • Pubblica Sicurezza

Aggiornamento del 27/03/2020 a cura della Polizia Municipale di Cesinali

Spieghiamo l’autocertificazione

La vita dei cittadini si è complicata di molto negli ultimi giorni a causa delle misure che ne restringono la mobilità sul territorio. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, “Io resto a casa” in vigore in tutte le regioni d’Italia per contenere e arginare il contagio e la diffusione del virus COVID-19, ha di fatto chiuso in casa milioni di persone. Solo chi ha validi motivi può uscire di casa, in auto o a piedi, ma è soggetto a stringenti controlli delle Forze dell’Ordine che gli chiederanno una autocertificazione con la quale si assume la responsabilità di dichiarare i motivi per cui si trova in strada.

L’autocertificazione avviene attraverso la compilazione del modulo di autodichiarazione (ultima versione aggiornata con le recenti modifiche). La procedura è stata istituita con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, “Io resto a casa” in vigore in tutte le regioni d’Italia per contenere e arginare il contagio e la diffusione del virus COVID-19 Coronavirus durante l’emergenza in atto.

Vediamo la procedura: cosa fare, come fare e cos si rischia.

Scaricare e stampare il modulo di autocertificazione

Sotto trovi il link con il modulo dell’autocertificazione AGGIORNATO, scaricabile in PDF da stampare per essere compilato. Si tratta del quinto modello diramato dal Viminale. Il nuovo modello fa riferimento al decreto legge n. 19 del 25 marzo 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale e nella compilazione va dichiarato anche di essere a conoscenza «delle ulteriori limitazioni» disposte dai presidenti delle Regioni.

Nel precedente modulo, diramato appena tre giorni prima, era stata abolita la possibilità che assicurava comunque il rientro nel luogo di domicilio, abitazione o residenza. Da ora, infatti, il rientro è consentito soltanto solo nei casi in cui lo spostamento è legato a esigenze lavorative, esigenze di assoluta urgenza e motivi di salute.

Precedentemente, nella seconda stesura, era stata aggiunta una nuova voce dove si deve “dichiarare di non essere soggetto agli obblighi previsti dalla quarantena” per chi è stato trovato positivo al Coronavirus o per chi è entrato in contatto con una persona contagiata.

Compilare il modulo di autocertificazione Coronavirus che va firmato

La compilazione del modulo scaricabile in PDF (ultima versione aggiornata) è molto semplice: basta specificare le proprie generalità (Nome Cognome, data di nascita e luogo di residenza) ed il motivo dello spostamento. È sempre necessario portare con sé il documento, quindi anche dopo averlo compilato on line va stampato e firmato.

Per questo è consigliato stampare diverse copie del modulo anche in bianco e portarle sempre con sé all’interno dell’automobile o al seguito.

Nei controlli su strada gli stessi Agenti possono anche verificare la temperatura corporea con il “termoscan”, un misuratore della temperatura corporea.

Quando è necessario il modulo dell’autocertificazione per gli spostamenti durante l’emergenza del Coronavirus

Il modulo dell’autocertificazione è necessario durante gli spostamenti in auto ed a piedi (per recarsi in a fare la spesa, in farmacia, in edicola ad acquistare giornali e magazine, dal tabaccaio e tutte le altre esigenze lavorative) perché è facile incappare nei posti di blocco e di controllo istituiti da Polizia Stradale, Carabinieri e Polizia Municipale che richiedono i motivi per cui ci stiamo spostando e l’esibizione del modulo dell’autodichiarazione dove è riportata la motivazione che giustifica lo spostamento.

Il modulo compilato anche se si va a piedi. Ne serve uno per tragitto

Se si tratta di spostamenti fissi (ad esempio per andare al lavoro o per l’assistenza a un familiare malato) si può utilizzare sempre lo stesso modulo indicando le cadenze. Se invece si tratta di spostamenti diversi, bisogna compilarne uno ogni volta che si esce.

E se non ho il modulo?

Nel caso in cui per qualche motivo si è sprovvisti del modulo, l’autodichiarazione può anche essere resa verbalmente all’agente che provvede a raccogliere le motivazioni e procedere alle dovute verifiche ed azioni successive.

Cosa si dichiara di conoscere: le nuove misure

Nel terzo punto del modulo si afferma di “essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio vigenti alla data odierna e adottate ai sensi degli articoli 1 e 2” del decreto legge. Tanto per esser chiari, lo stampato ricorda che le disposizioni riguardano “le limitazioni alla possibilità di spostamento delle persone fisiche all’interno di tutto il territorio nazionale”.

Il nuovo testo specifica quando si configura il caso di necessità: spostamenti all’interno del comune, o che rivestono carattere di quotidianità o che “siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere”. Nella dichiarazione che chiude il modello si deve specificare anche la reale motivazione dello spostamento: lavoro presso ..., devo effettuare una visita medica, urgente assistenza a congiunti o a persone con disabilità, esecuzione di interventi assistenziali in favore di persone in grave stato di necessità, obbligo di affidamento di minori, denunce di reati, rientro dall’estero e altri motivi particolari.

Ma non basta. Occorre dichiarare anche di essere a conoscenza “delle ulteriori limitazioni” disposte dai presidenti delle Regioni. Tanto che in caso di trasferimento da una regione all’altra bisogna indicare sia quella di partenza sia quella di arrivo. Le ordinanze sono ormai numerose e spesso prevedono limitazioni ancora più severe rispetto alle nuove multe stabilite dal decreto legge.

Cosa si rischia senza autodichiarazione / autocertificazione?

L’onere di dimostrare la sussistenza delle diverse esigenze per essere autorizzati all’effettivo spostamento attraverso l’esibizione di una autodichiarazione è sull’interessato.

Le nuove regole restrittive valgono per tutta Italia.

Cambiano invece le sanzioni per gli spostamenti ingiustificati o in caso si violi la quarantena. Non sarà più applicabile la sanzione prevista dall’art. 650 del codice penale (fino a 3 mesi di reclusione e 206 di ammenda). Il testo prevede che, salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento sia punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3000 euro. Inoltre se il mancato rispetto delle predette misure avviene mediante l’utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate fino a un terzo.

Il Decreto prevede espressamente che tutte le persone denunciate fino al 25 marzo per aver violato il divieto di spostamento dovranno pagare subito una multa di circa 200 euro e la vecchia sanzione (art. 650 c.p.) viene automaticamente estinta.

Chi è in quarantena perchè affetto da coronavirus

Pene più gravi sono per chi adotterà comportamenti, come ad esempio la fuga dalla quarantena per i positivi, con il reato di delitto colposo contro la salute pubblica sarà punito con la pena di cui all’articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale (reclusione da uno a cinque anni)

Sanzioni autocertificazione falsa

Cosa succede in caso di false auto dichiarazioni? È il documento stesso a richiamare le sanzioni che scattano in caso di dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale.

In tal caso si applica quanto disposto da:

articolo 76 del dpr n. 445/2000: reati di falso anche commessi ai danni di pubblici ufficiali;

articolo 495 codice penale recante falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri con la pena da uno a sei anni di reclusione.

 

Autocertificazione - Aggiornamento 27/03/2020
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